La Maestosa montagna Ausangate a Cusco:

La Maestosa montagna Ausangate a Cusco:

Nel cuore delle Ande di Cusco, nel distretto di Ocongate (Cusco), un maestoso «apu» (montagna sacra) si erge imponente sul resto delle montagne che compongono la Cordillera de Vilcanota. Con i suoi 6384 m s.l.m., l’Ausangate è il quinto nevaio più alto del Perù ed è considerato il più rappresentativo della regione. La sua grandezza è tale che può essere visto anche dalla Fortezza di Sacsayhuamán, molto vicino al centro della capitale di Cusco.

L’Ausangate è circondato da estesi e luminosi laghi color turchese come il Sibinacocha, oltre a foreste di pietre, ghiacciai e vaste pianure che impressionano per il loro paesaggio magico. Raggiungere la cima dell’Ausangate implica un percorso di 5 giorni e 4 notti lungo 70 km, per cui è considerata una delle rotte di trekking più impegnative delle Ande. Tuttavia, durante l’escursione, il viaggiatore è testimone di incredibili panorami: montagne multicolori, branchi di alpaca e scogliere desertiche che nel loro insieme creano un’esperienza all’aria aperta incredibilmente bella dall’inizio alla fine.

Dalla prima spedizione nel 1950, comandata dall’italiano Piero Ghiglione, molti esploratori ed escursionisti hanno tentato di conquistare la cima dell’Ausangate. Fu solo tre anni dopo che una spedizione tedesca raggiunse l’agognata meta scalando la montagna dal suo versante sud. Successivamente, furono aperte nuove vie per rendere l’ascesa più agevole e meno difficoltosa.

Area protetta

Nel 2019, è stata decisa la creazione dell’Area di Conservazione Regionale (ACR) Ausangate, a Cusco, al fine di preservare gli ecosistemi glaciali e le praterie andine, come indicato dal Servizio Nazionale delle Aree Naturali Protette dallo Stato (Sernanp). L’area comprende in gran parte il nevaio, così come la zona di Quelccaya, che detiene il titolo di ghiacciaio tropicale più esteso del pianeta. Inoltre, l’ACR mira a salvaguardare la laguna di Sibinacocha e i pascoli di alta quota andini.

Turismo e avventura

Raggiungere l’Ausangate è un’esperienza che tutti gli amanti dell’avventura e dell’adrenalina dovrebbero vivere, almeno una volta nella vita. Per farlo, si deve intraprendere un’escursione che parte dalla località di Pacchanta (distretto di Ocongate).

Durante il percorso, si può apprezzare una geografia e una biodiversità attraenti e tipiche del luogo. Una volta lì, i visitatori possono accedere a diverse attività, tra cui l’arrampicata sul maestoso ghiacciaio. Possono anche godere della magnifica gastronomia locale, come ad esempio una succulenta Pachamanca «a la tierra» (cotta sotto terra).

Se il nevaio è nella tua lista di future destinazioni, devi considerare la prenotazione di un servizio turistico, poiché in questo modo avrai la sicurezza necessaria per la tua avventura. In questo modo, godrai di un soggiorno senza imprevisti.

La leggenda dei fratelli Ausangate e Salcantay

La tradizione inca narra che Salkantay e Ausangate fossero due fratelli che vivevano a Cusco. Dopo un terribile periodo di siccità, entrambi si avventurarono in terre sconosciute per salvare il popolo dalla crisi. Salkantay andò a nord e trovò la giungla, e lì, l’amore proibito di Veronica; invece, Ausangate andò a sud, sull’altopiano, e in quel luogo trovò una grande quantità di alimenti andini, come carne di camelide, mais e patate, che inviò alla popolazione.

La comunità di Chillca, composta principalmente da agricoltori e pastori di lama e alpaca, è conosciuta come la guardiana di questi splendidi luoghi. Ogni anno, alle pendici della montagna, si celebra la festa di Qoyllur Ritti – «neve di stella» in quechua – prima della festa del Corpus Christi, durante la quale migliaia di persone pellegrinano verso il tempio di Sinakara dove giace la pittura del Cristo crocifisso incisa su una roccia. Questo pellegrinaggio è stato designato Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2004.